Conti in regola e sfruttamento in Italia | Gio 2 lug
Informazioni su questo episodio
L’Europa è davvero più forte di quanto sembri?In questo episodio analizziamo i segnali che stanno ridisegnando gli equilibri globali: dalla guerra in Ucraina ai nuovi negoziati con l’Iran, passando per i conti dell’Italia, l’evoluzione dell’intelligenza artificiale e il sorprendente successo delle aziende tecnologiche europee.
Partiamo dallo scenario internazionale, dove il conflitto tra Russia e Ucraina continua a lasciare un bilancio sempre più drammatico mentre proseguono le trattative sul nucleare iraniano e sulla sicurezza dello Stretto di Hormuz. Nel frattempo l’Unione Europea accelera sul rafforzamento delle proprie infrastrutture strategiche, della competitività industriale e delle nuove rotte commerciali tra Europa e Asia, nel tentativo di ridurre la dipendenza dagli snodi geopolitici più instabili.
Ci spostiamo poi in Italia per fare il punto sullo stato dell’economia: il deficit torna sotto il 3%, migliorano alcuni indicatori dei conti pubblici e il PNRR mostra risultati importanti sul fronte della giustizia e degli investimenti. Restano però aperte le sfide della sanità territoriale, dell’evasione fiscale, dell’invecchiamento della popolazione e della carenza di lavoratori qualificati, temi destinati a incidere sempre di più sulla crescita del Paese.
Approfondiremo inoltre uno degli eventi più significativi per il mondo cattolico, con lo scontro tra Papa Leone XIV e la Fraternità San Pio X che riporta al centro il dibattito sul futuro della Chiesa e sul rapporto tra tradizione e riforme.
Parleremo anche del debutto record di Bending Spoons a Wall Street, delle riflessioni di Federico Faggin sul futuro della tecnologia e dell’intelligenza artificiale, della lotta contro il caporalato, della riforma della scuola italiana, del rilancio delle librerie indipendenti e delle grandi trasformazioni che stanno cambiando il mondo del lavoro.
Un episodio per comprendere come economia, geopolitica, innovazione e istituzioni stiano entrando in una nuova fase, in cui le decisioni prese oggi avranno effetti profondi sul futuro dell’Italia, dell’Europa e dell’intero scenario internazionale.
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Questo episodio include contenuti generati dall’IA.
Speaker 2: Giornali aperti e notizie sul tavolo. Siete su due pagine.
Speaker 3: La rassegna stampa che vi racconta cosa conta davvero, senza
Speaker 3: rumore di fondo.
Speaker 2: Oggi mettiamo sul tavolo un paradosso quasi incredibile. In sintesi estrema,
Speaker 2: l'Italia sta tenendo i conti pubblici in regola. Persino meglio
Speaker 2: di giganti come Stati Uniti e Francia.
Speaker 3: Esatto, una fotografia macroeconomica che sorprende.
Speaker 2: Però c'è dietro questa facciata perfetta, c'è una realtà che stride.
Speaker 2: Il PNRR fatica pesantemente e l'evasione fiscale ci brucia a
Speaker 2: quasi 98 miliardi. Poi parleremo del nostro mercato del lavoro spaccato
Speaker 2: in due.
Speaker 3: Fabbriche vuote per l'inverno demografico, ma caporalato spietato nei grandi cantieri.
Speaker 2: Chiaro. E infine la tecnologia a due facce. Da un
Speaker 2: lato il colosso italiano Bending Spoons, che fa cifre assurde
Speaker 2: a Wall Street, e dall'altro il padre del microchip, insomma
Speaker 2: Federico Faggin, che scappa a gambe levate dalla Silicon Valley.
Speaker 3: È una puntata densa, direi di partire subito da questa illusione,
Speaker 3: o meglio, da questa architettura macroeconomica.
Speaker 2: Assolutamente. Partiamo dai numeri. I dati Istat, che oggi sono
Speaker 2: ripresi e analizzati dal messaggero, tracciano un quadro oggettivamente solido. Cioè,
Speaker 2: nel primo trimestre di quest'anno, del 2026, l'indebitamento accumulato ha portato
Speaker 2: il rapporto deficit su PIL al 2,97%. Che
Speaker 3: è una soglia cruciale.
Speaker 2: Esatto. Siamo scesi sotto quel muro psicologico e tecnico del 3%.
Speaker 2: E la cosa pazzesca è che non c'è una stretta
Speaker 2: sui cordoni della borsa. Perché il potere d'acquisto delle famiglie
Speaker 2: ha segnato un più 0,8% e i consumi sono saliti dell'1,4%.
Speaker 3: Per capire quanto sia rilevante questa rotta bisogna fare un
Speaker 3: confronto internazionale, sai?
Speaker 2: Certo, guardiamo fuori.
Speaker 3: Proprio in questo momento le proiezioni della Commissione europea vedono
Speaker 3: gli Stati Uniti viaggiare verso un deficit dell'8%.
Speaker 2: L' 8 % un abisso.
Speaker 3: Eh, e la Francia è ferma al 5,1%. Quindi sostanzialmente
Speaker 3: stiamo mantenendo parametri molto più stabili rispetto alle potenze che
Speaker 3: di solito dettano le regole del gioco.
Speaker 2: Ok, i numeri di facciata sono solidi, non ci piove.
Speaker 2: Ma c'è un elefante nella stanza, secondo me. Cioè quanto
Speaker 2: di questo successo è reale e quanto invece è letteralmente
Speaker 2: drogato dai fondi del PNRR?
Speaker 3: Una domanda necessaria.
Speaker 2: Perché leggendo l'analisi di Francesco Giavazzi sul Corriere della Sera
Speaker 2: L'impressione netta è che questo piano stia subendo un crash
Speaker 2: test durissimo nella realtà di tutti i giorni
Speaker 3: Giavazzi, infatti, divide molto chiaramente gli ambiti. Spiega bene dove
Speaker 3: il PNRR sta funzionando e dove invece è un buco nell'acqua.
Speaker 2: Cioè, dove funziona?
Speaker 3: Funzione lì dove c'era bisogno di riorganizzare i processi. senza
Speaker 3: dover per forza costruire muri nuovi o assumere migliaia di
Speaker 3: super esperti. L'esempio cardini è la giustizia.
Speaker 2: La giustizia italiana, storicamente lentissima.
Speaker 3: Esatto, eppure i tempi di attesa per una causa, civile
Speaker 3: o penale che sia, si sono ridotti del 31,2%. Aspetta,
Speaker 2: scusa se ti fermo. Meno un terzo dei tempi. Ma
Speaker 2: qual è il trucco? Cioè, non credo abbiano assunto 10.000 nuovi
Speaker 2: magistrati di colpo.
Speaker 3: Nessun trucco e nessun nuovo giudice. Il meccanismo si chiama
Speaker 3: ufficio del processo.
Speaker 2: E che cos'è in pratica?
Speaker 3: È ingegneria gestionale applicata ai tribunali. In sostanza hanno creato
Speaker 3: delle strutture fisse di supporto, fatte di assistenti e ricercatori.
Speaker 3: Quindi se un magistrato cambia sede o viene trasferito, il
Speaker 3: fascicolo non finisce in uno scantinato polveroso.
Speaker 2: Ah, geniale!
Speaker 3: Il team dell'ufficio del processo lo tiene attivo, prepara già
Speaker 3: le ricerche giurisprudenziali e garantisce la continuità. È una vittoria
Speaker 3: della pura organizzazione.
Speaker 2: Ed è affascinante perché dimostra che il problema spesso non
Speaker 2: sono i soldi in sé, ma come si lavora.
Speaker 3: Assolutamente sì!
Speaker 2: Però, e qui entra in gioco il buco nero dell'intero piano,
Speaker 2: c'è la sanità. L'obiettivo del PNRR era costruire le famose
Speaker 2: case di comunità per filtrare i pazienti prima che intasassero
Speaker 2: il pronto soccorso, giusto?
Speaker 3: L'idea di base era eccellente
Speaker 2: Sì, ma oggi leggo che abbiamo 781 case di comunità aperte,
Speaker 2: con i muri e tutto il resto. Ma mancano 2.500 medici e 7.000
Speaker 2: infermieri per farle funzionare.
Speaker 3: È assurdo.
Speaker 2: Cioè abbiamo comprato la fuori serie ma non abbiamo i
Speaker 2: soldi per la benzina né i piloti per guidarla.
Speaker 3: È l'errore classico. Si investe nel capitale fisico, quindi nel mattone,
Speaker 3: ma non si mettono fondi sulla spesa corrente, che poi
Speaker 3: sarebbero gli stipendi di chi ci deve lavorare dentro.
Speaker 2: E perché lo Stato non ha questi soldi per la
Speaker 2: spesa corrente.
Speaker 3: Qui entra in gioco l'altra faccia della medaglia macroeconomica. Carlo Cottarelli,
Speaker 3: in un'altra analisi sempre sul Corriere della Sera, punta il
Speaker 3: dito contro il blocco strutturale per eccellenza dell'Italia.
Speaker 2: L'evasione fiscale.
Speaker 3: Esattamente. Nel 2023 sono evaporati 98,5 miliardi di euro. Parliamo del 17,3%
Speaker 3: del gettito teorico totale. 98
Speaker 2: miliardi in 12 mesi. Ma, sai, la composizione di questo dato
Speaker 2: fa davvero arrabbiare.
Speaker 4: No.
Speaker 2: Per il lavoro dipendente l'evasione è zero, banalmente perché le
Speaker 2: tasse le trattengono direttamente in busta paga. Ma sull'IRPEF del
Speaker 2: lavoro autonomo l'evasione registrata è al 60,6%.
Speaker 3: Un numero spaventoso.
Speaker 2: Cioè, 3 euro su 5 dovuti allo Stato scompaiono completamente nel nulla.
Speaker 3: E la conseguenza matematica che fa notare Cottarelli è tanto
Speaker 3: banale quanto devastante.
Speaker 2: Quale sarebbe?
Speaker 3: che se lo Stato riuscisse a recuperare tutti questi fondi evasi,
Speaker 3: le alicote fiscali per tutti noi scenderebbero esattamente di quel 17,3%.
Speaker 2: Una sforbiciata enorme.
Speaker 3: L'evasione non è solo un reato. È un freno matematico puro.
Speaker 3: È il motivo per cui paghiamo tasse altissime ed è
Speaker 3: il motivo pratico per cui quelle case di comunità non
Speaker 3: hanno gli infermieri.
Speaker 2: Chiaro, chiarissimo. E mentre cerchiamo di tappare queste voraggini interne
Speaker 2: fuori dai nostri confini, l'economia globale procede a fare i spenti.
Speaker 3: E questo cambia le carte in tavola.
Speaker 2: Repubblica Oggi documenta cos'è successo al simposio di Sintra, dove
Speaker 2: si trovano i grandi banchieri centrali e le posizioni sono
Speaker 2: ormai di rottura.
Speaker 3: In che senso?
Speaker 2: Da una parte Kevin Walsh della Federal Reserve si è
Speaker 2: trovato a dover respingere le pressioni politiche esplicite di Donald Trump,
Speaker 2: che vuole tassi più bassi, ribadendo che la Fed è indipendente.
Speaker 3: Un muro istituzionale.
Speaker 2: Sì, ma dall'altra parte c'è Christine Lagarde della Banca Centrale
Speaker 2: Europea che ha ufficializzato la fine della cosiddetta Forward Guidance.
Speaker 3: Ecco, questo è un passaggio tecnico ma vitale.
Speaker 2: Spichiamolo bene a chi ascolta. Cosa comporta in concreto
Speaker 3: In pratica per anni le banche centrali ci hanno tenuti
Speaker 3: per mano. Dicevano tra sei mesi alzeremo i tassi di
Speaker 3: un quarto di punto e le aziende potevano pianificare.
Speaker 2: Ti davano la rotta.
Speaker 3: Esatto. Ora la Lagarda ha detto che questo meccanismo non
Speaker 3: esiste più. L'inflazione è troppo imprevedibile, quindi non annunceranno più
Speaker 3: niente a lungo termine. decideranno mese per mese sui dati reali.
Speaker 3: Il pilota automatico è spento, si naviga a vista.
Speaker 2: E navigare a vista ci porta dritti al secondo grande
Speaker 2: blocco di oggi. Perché se il mondo avanza a tentoni,
Speaker 2: l'economia reale italiana rischia di schiantarsi ma proprio fisicamente, contro
Speaker 2: un muro anagrafico.
Speaker 3: Un tema drammatico.
Speaker 2: Il sole 24 ore riprende i dati di Alessandro Rosina. Le
Speaker 2: proiezioni dicono che entro il 2050... La popolazione tra i 20 e
Speaker 2: i 64 anni, cioè chi lavora, crollerà al 51%.
Speaker 3: Praticamente una persona lavora e una sta a casa.
Speaker 2: Esattamente. E senza immigrazione mirata, la crescita si ferma del tutto.
Speaker 2: Non parliamo più di non trovare un programmatore. Qui manca
Speaker 2: proprio la base.
Speaker 3: Gli effetti sulle catene produttive li vediamo già adesso, sai?
Speaker 3: Oggi oltre la metà delle assunzioni programmate va a vuoto.
Speaker 2: Un disastro per il welfare.
Speaker 3: È un blocco strutturale che minaccia le pensioni e la sanità.
Speaker 2: Eppure qui scatta il vero cortocircuito di questa puntata. La
Speaker 2: logica economica suggerisce che se un bene è raro lo
Speaker 2: tuteletti al massimo, no?
Speaker 3: Certo, diventa prezioso.
Speaker 2: Invece una parte della nostra economia letteralmente stritola questa mano d'opera.
Speaker 2: Ho incrociato i report di Italia Oggi e due puntate
Speaker 2: uscite su Cora Media. Due fatti emblematici a poche une
Speaker 2: di distanza. Vai! Nelle campagne del Mantovano, un bracciante marocchino
Speaker 2: di 55 anni è morto crollando nei campi, ucciso dalla fatica
Speaker 2: e dal caldo, mentre raccoglieva angurie.
Speaker 3: Una morte atroce.
Speaker 2: E in quelle stesse ore a Vado Ligure, la procura
Speaker 2: di Savona chiudeva una maxi- operazione sul caporalato. E attenzione, non
Speaker 2: in un campo disperso, ma nella nuova diga foreania del
Speaker 2: porto di Genova.
Speaker 3: Un'opera strategica enorme, finanziata anche da fondi pubblici.
Speaker 2: Esatto. Lì dentro hanno trovato 127 operai edili indiani e pakistani
Speaker 2: sfruttati sistematicamente. I caporali si tenevano mezza busta paga e
Speaker 2: usavano il licenziamento come minaccia costante.
Speaker 3: Questo contrasto racconta due economie che convivono nello stesso posto
Speaker 3: ma in epoche diverse.
Speaker 2: Una feudale praticamente.
Speaker 3: Da una parte, sì, c'è un'economia sommersa o semisommersa che
Speaker 3: va avanti col massimo ribasso e lo sfruttamento puro. Dall'altra, però,
Speaker 3: c'è un tessuto emerso che va nella direzione diametralmente opposta.
Speaker 2: Cioè? Che dati abbiamo
Speaker 3: Avvenire ha pubblicato i risultati del rapporto Welfare Index PMI.
Speaker 3: Ne esce che il 76,5% delle piccole e medie imprese
Speaker 3: italiane ha raggiunto un livello medio- alto di welfare aziendale
Speaker 2: Ah, una bella
Speaker 3: fetta. Non si limitano a pagare lo stipendio a fine mese.
Speaker 3: Offrono sanità integrativa alle famiglie, asili nido interni, orari super flessibili.
Speaker 3: Hanno capito il problema demografico. Cioè,
Speaker 2: sanno che se non offri di più, i dipendenti scappano
Speaker 3: Esatto. Sanno che per attrarre talenti oggi serve un ecosistema
Speaker 3: di supporto, non solo un bonifico.
Speaker 2: E poi, questa spaccatura in Burianime si vede benissimo anche
Speaker 2: nelle mosse dello Stato. Il messaggero oggi dettaglia il nuovo
Speaker 2: contratto della scuola. 137 euro di aumento medio per i dipendenti, ok,
Speaker 2: ma la mossa vera, fuori dal PNRR, sono 420 milioni di
Speaker 2: euro stanziati per pagare periodi di studio all'estero a 150.000 studenti
Speaker 2: delle superiori.
Speaker 3: Un
Speaker 2: investimento nel capitale umano potentissimo. Fortissimo, sì. Però rendimi vente
Speaker 2: la follia. Da una parte formiamo i giovani con centinaia
Speaker 2: di milioni per mandarli in Nord Europa, dall'altra chiudiamo gli
Speaker 2: occhi sullo sfruttamento da medioevo per colare il cemento nell'infrastruttura
Speaker 2: del paese.
Speaker 3: E a proposito di capitale umano e di eccellenze che
Speaker 3: competono all'estero, dobbiamo spostarci sulla tecnologia, che poi è la
Speaker 3: punta di diamante di questo ragionamento.
Speaker 2: Il caso di Bending Spoon, si immagino.
Speaker 3: Sì. Il Sole 24 Ore dedica molto spazio al loro debutto
Speaker 3: a Wall Street.
Speaker 2: È una società italiana, ricordiamolo.
Speaker 3: Milanese.
Speaker 2: E l'operazione è stata perfetta dal punto di vista finanziario.
Speaker 2: Al Nasdaq, nel primo giorno, il titolo ha fatto un
Speaker 2: più 38%, portando l'azienda a valere più di 24 miliardi di dollari.
Speaker 3: Numeri giganteschi.
Speaker 2: Giganteschi. Però, aiutami a capire, come fa esattamente una software
Speaker 2: house a diventare un colosso da 24 miliardi? Tutti li descrivono
Speaker 2: quasi come un fondo di private equity.
Speaker 3: Perché il loro modello non si basa necessariamente sull'inventare l'app
Speaker 3: del secolo da zero.
Speaker 2: Ok
Speaker 3: È ingegneria di acquisizione. Bending Spoons individua società storiche, magari
Speaker 3: un po' in declino, ma con tantissimi utenti. Hanno comprato Vimeo, Eventbrite,
Speaker 3: persino AOL.
Speaker 2: Ah, nomi enormi. E una volta acquisite che fanno
Speaker 3: Applicano un protocollo rigidissimo. Tagliano il personale in eccesso, a
Speaker 3: volte in modo molto drastico.
Speaker 2: Licenziano, in poche parole.
Speaker 3: Sì, licenziano. E poi riscrivono l'infrastruttura tecnologica e i server
Speaker 3: per ottimizzare i costi al millimetro. Tagliando le spese e
Speaker 3: migliorando l'efficienza, i margini di profitto schizzano e Wall Street applaude.
Speaker 2: Insomma, dal punto di vista degli azionisti, è una macchina
Speaker 2: da soldi perfetta.
Speaker 3: Infallibile.
Speaker 2: Però solleva una questione etica bella pesante. È questa l'innovazione
Speaker 2: che vogliamo? Un modello basato solo sull'estrazione di valore, tagli
Speaker 2: di massa e speculazione?
Speaker 3: È una critica condivisa da molti, sai?
Speaker 2: E a darci manforte su questo dubbio è arrivata un'intervista
Speaker 2: clamorosa sul Corriere della Sera, a Federico Faggin.
Speaker 3: Il fisico italiano?
Speaker 2: Il padre del microprocessore, uno che la Silicon Valley l'ha
Speaker 2: fondata materialmente. Ebbene, Faggin ha appena lasciato gli Stati Uniti
Speaker 2: dopo 57 anni, per tornare in Italia.
Speaker 3: Una scelta radicale
Speaker 2: Radicale e in modo durissimo. Sostiene che la Silicon Valley
Speaker 2: delle origini cambiava il mondo perché creava hardware, oggetti fisici. Oggi,
Speaker 2: e cito, si è ridotta a usare il software per
Speaker 2: fregare gli altri.
Speaker 3: Parole pesantissime.
Speaker 2: Pesantissime. Dice che l'innovazione vera è morta, sostituita da monopoli
Speaker 2: dell'informazione e uso spregedicato dei dati.
Speaker 3: E sai che questa visione di Faggin trova una conferma
Speaker 3: pratica incredibile proprio in queste ore?
Speaker 2: Dimmi.
Speaker 3: Riguarda il mondo dell'intrattenimento digitale, Multiplayer, poi ripreso anche da Chiora,
Speaker 3: riporta un annuncio ufficiale di Sony.
Speaker 2: La PlayStation.
Speaker 3: Esatto. Dal 1 gennaio 2028 cesseranno totalmente la produzione di giochi fisici
Speaker 3: su disco, solo ed esclusivamente digitale.
Speaker 2: Molti diranno, sai che è comodissimo non doversi alzare dal divano,
Speaker 2: ma dov'è la fregatura?
Speaker 3: La fregatura è totale. Sancisce la fine del diritto di
Speaker 3: proprietà per chi compra.
Speaker 2: In che senso?
Speaker 3: Fino a ieri compravi il disco, il gioco era tuo
Speaker 3: e potevi rivenderlo. Col modello tutto digitale tu non possiedi niente.
Speaker 3: Compri una licenza d'uso legata ai loro server. Loro possono revocarla,
Speaker 3: modificarla o cancellarla quando vogliono.
Speaker 2: È la conferma esatta di quello che dice Faggini, insomma.
Speaker 3: Smettono di vendere oggetti fisici che ti danno potere e
Speaker 3: creano un recinto software dove controllano ogni tuo respiro. Estrazione
Speaker 3: di valore pura.
Speaker 2: Assurdo. Ti affittano l'accesso finché continui a pagare. E mentre
Speaker 2: i colossi del tech ottimizzano questo controllo totale, facciamo un
Speaker 2: salto sulla geopolitica per chiudere il cerchio.
Speaker 3: Perché anche lì si parla di controllo e di spese enormi.
Speaker 2: Repubblica oggi anticipa la linea che l'Italia terrà al vertice
Speaker 2: NATO in Turchia. Giorgia Meloni si presenta con un dato
Speaker 2: che pesa come un macigno. La spesa militare italiana è
Speaker 2: al 2,8% del PIL.
Speaker 3: Un salto enorme, considerando che pochissimo tempo fa eravamo fermi all'1,6%.
Speaker 2: Ma non è finita qui. La vera richiesta, spinta fortissimo
Speaker 2: dagli USA e in particolare dalle posizioni di Donald Trump...
Speaker 2: è di portare questo investimento strutturale al 5% del PIL
Speaker 2: entro il 2035.
Speaker 3: È un cambio di paradigma totale. La difesa non è
Speaker 3: più una voce di spesa ordinaria. Sta diventando il motore
Speaker 3: di un riarmo permanente per tutto l'Occidente.
Speaker 2: Ed è una faglia enorme in questa narrazione. Perché noi
Speaker 2: programmiamo trilioni per le armi, ma ci sono aree del
Speaker 2: mondo dove lo Stato semplicemente non esiste più.
Speaker 3: Ti riferisci al Venezuela, immagino?
Speaker 2: Sì. Gli aggiornamenti di Will Media sul terremoto in Venezuela
Speaker 2: sono da brivido. 2.295 morti accertati e circa 50.000 dispersi. Ma
Speaker 2: la notizia peggiore è il collasso istituzionale.
Speaker 3: Un collasso etico, direi.
Speaker 2: Esatto. Hanno arrestato quattro agenti della CCPC, che in teoria
Speaker 2: è l'ente governativo per le indagini e i soccorsi.
Speaker 3: Arrestati per sciacallaggio, no?
Speaker 2: Sì. Invece di tirare fuori i superstiti, usavano le divise
Speaker 2: per scassinare le casse forti nei palazzi crollati. Una corruzione
Speaker 2: tale che gli aiuti internazionali stanno scavalcando il governo. Il
Speaker 2: Vaticano ha sbloccato 100.000 euro cercando canali diretti, pur di non
Speaker 2: farsi rubare soldi
Speaker 3: E visto che citi il Vaticano, c'è un ultimissimo flash
Speaker 3: che voglio portarti.
Speaker 2: Grego.
Speaker 3: Sembra teologia, ma in realtà è pura sociologia contemporanea. Coramidia
Speaker 3: documenta una rottura storica in Svizzera.
Speaker 2: Che è successo?
Speaker 3: I Lefevriani, la comunità ultratradizionalista, hanno deciso di sfidare l'appello
Speaker 3: diretto di Papa Leone X e hanno ordinato quattro nuovi
Speaker 3: vescovi senza mandato papale.
Speaker 2: Papa Leone X, eh? Uno strappo vero e proprio.
Speaker 3: Immediata scomunica in blocco. Ma, come dicevo, non è questione
Speaker 3: di diritto canonico. Loro rifiutano ogni apertura della modernità.
Speaker 2: E la sociologia dove entra in gioco?
Speaker 3: Entra in gioco guardando chi li segue. A differenza del
Speaker 3: callo generale dei cattolici, questa frangia estremista sta tirando migliaia
Speaker 3: di giovanissimi in Europa e in America.
Speaker 2: Giovani che cercano regole ferre.
Speaker 3: Esatto. Una generazione spaventata dalla troppa fluidità che si aggrappa
Speaker 3: a dogmi inflessibili. Tutto bianco o tutto nero. Niente sfumature.
Speaker 2: Molto indicativo. Insomma, proviamo a tirare le fila di tutta
Speaker 2: questa puntata. Abbiamo un'Italia che a livello macroeconomico fa la
Speaker 2: prima della classe e vanta colossi da 24 miliardi a Wall Street,
Speaker 2: ma che nella pratica si blocca. Muri senza medici e
Speaker 2: infrastrutture costruite sullo sfruttamento. E un mondo tech che genera
Speaker 2: ricchezza infinita ma disgusta i suoi stessi inventori, diventando pura
Speaker 2: speculazione algoritmica.
Speaker 3: Una dicotomia tra capacità teoriche e un'esecuzione che calpesta le persone, sostanzialmente.
Speaker 2: Esatto. E c'è una via d'uscita a tutto questo.
Speaker 3: Milano Finanza oggi riprende un concetto del filosofo Jürgen Habermas,
Speaker 3: il nuovo contratto sociale europeo.
Speaker 2: Di che si tratta?
Speaker 3: Secondo Habermas, l'Europa non può competere se cerca di scopiazzare
Speaker 3: il modello spietato americano. Dobbiamo puntare su un sistema di
Speaker 3: solidarietà che funzioni come una gigantesca assicurazione sovranazionale. Non più
Speaker 3: sussidi a pioggia, ma condivisione del rischio. Insomma, unire alta
Speaker 3: tecnologia a tutele sociali reali.
Speaker 2: Un bel punto d'arrivo e una prospettiva che ci lascia
Speaker 2: con una riflessione finale da fare. A microfoni spenti, per
Speaker 2: chi ci ascolta.
Speaker 4: Cioè?
Speaker 2: Se l'hardware e il mondo fisico viene abbandonato dalle grandi
Speaker 2: aziende tech per concentrarsi solo su licenze software e finanza,
Speaker 2: non c'è il rischio che queste stesse multinazionali tech, piene
Speaker 2: di liquidità, prima o poi iniziano a comprarsi materialmente le
Speaker 2: infrastrutture fisiche dei nostri stati? Ponti, ospedali, reti elettriche, imponendo
Speaker 2: le loro logiche sui nostri diritti primari? È uno scenario
Speaker 2: distopico
Speaker 4: ma tremendamente illogico.
Speaker 2: E su questo spunto chiudiamo questo approfondimento. Vi invitiamo a
Speaker 2: cliccare segui, attivare la campanella e lasciarci le vostre 5 stelle
Speaker 2: su Spotify o Apple Podcast. Alla prossima!
Speaker 4: Grazie per l'asconto!
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