IA a Teheran, banche e caporalato | Mar 9 giu
Informazioni su questo episodio
Le nostre società sono più fragili di quanto pensiamo?In questo episodio analizziamo le tensioni e le trasformazioni che stanno mettendo alla prova la resilienza di economie, istituzioni e sistemi di sicurezza in tutto il mondo. Dalla tregua tra Israele e Iran alle nuove minacce legate all’intelligenza artificiale, fino alle sfide demografiche ed economiche che attendono l’Europa.
Partiamo dal Medio Oriente, dove il cessate il fuoco tra Israele e Iran resta appeso a un equilibrio estremamente precario. Dietro la tregua emergono infatti questioni strategiche che riguardano il controllo dello Stretto di Hormuz, il ruolo degli Stati Uniti nella regione e il futuro dell’intero asse mediorientale. Analizziamo inoltre le pressioni esercitate da Washington, le ambizioni di Teheran e le conseguenze che un nuovo deterioramento della situazione potrebbe avere sui mercati energetici globali.
Ci spostiamo poi sul terreno dell’innovazione tecnologica e della sicurezza nazionale. L’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei sistemi di sorveglianza e intelligence sta cambiando profondamente il modo in cui gli Stati esercitano il potere, ma sta anche creando nuove vulnerabilità. Un tema che coinvolge Russia, Cina, Stati Uniti e tutte le grandi potenze impegnate nella competizione tecnologica globale.
Parleremo anche della sorprendente trasformazione della Corea del Nord, sempre più integrata nelle dinamiche economiche e militari che ruotano attorno alla guerra in Ucraina, e delle nuove relazioni di forza che stanno emergendo tra Mosca, Pechino e Pyongyang.
In Europa e in Italia analizzeremo il futuro del sistema bancario, le grandi operazioni di consolidamento che stanno ridisegnando il settore finanziario, il dibattito sulla transizione energetica e le difficoltà dell’industria italiana, con particolare attenzione al caso dell’ex Ilva di Taranto e alle sue implicazioni economiche e sociali.
Spazio inoltre alle nuove norme sulla trasparenza salariale, alle criticità del mercato del lavoro, al fenomeno del caporalato e a una delle sfide più sottovalutate del nostro tempo: il declino demografico. Sempre più analisti collegano infatti la diminuzione delle nascite, l’isolamento sociale e la diffusione delle tecnologie digitali a un cambiamento profondo delle relazioni umane e della struttura delle società occidentali.
Chiuderemo con uno sguardo alle elezioni, ai nuovi equilibri politici internazionali, ai rischi climatici sempre più estremi e alle domande che il progresso tecnologico pone sul futuro delle nostre comunità.
Un episodio per capire perché sicurezza, tecnologia, energia, finanza e demografia non siano più temi separati, ma parti di una stessa trasformazione che potrebbe ridefinire il futuro dell’Europa e del mondo nei prossimi anni.
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Questo episodio include contenuti generati dall’IA.
0:00 Speaker 2: Giornali aperti e notizie sul tavolo. Siete su due pagine.
0:04 Speaker 3: La rassegna stampa che vi racconta cosa conta davvero, senza rumore di fondo.
0:09 Speaker 2: Oggi l'analisi si concentra su tre blocchi principali. Primo, la tecnologia militare, con l'intelligenza artificiale che guida operazioni a Teheran e un inaspettato boom economico in Corea del Nord.
0:22 Speaker 3: Secondo blocco, ci spostiamo sull'Italia con un terremoto bancario. Parliamo di un'offerta da 30 miliardi sul Monte dei
0:30 Speaker 2: Paschi. E infine il paradosso del lavoro, cioè il netto contrasto tra le nuove tutele europee sugli stipendi e lo sfruttamento nei campi agricoli. Partiamo subito dal quadro geopolitico, perché le inchieste pubblicate oggi rivelano dettagli che sembrano usciti da un film di fantascienza, ma sono cronaca pura.
0:48 Speaker 3: Diciamo che cambiano completamente le regole di ingaggio in Medio Oriente.
0:51 Speaker 2: Filtrate fisicamente. Hanno usato l'intelligenza artificiale per analizzare milioni di ore di filmati delle telecamere di sicurezza stradali di Teheran. In pochi minuti.
1:04 Speaker 3: E il dettaglio fondamentale è che il sistema non stava cercando un volto. Cercare un volto è inutile se il bersaglio usa veicoli con vetri oscurati o indossa coperture.
1:14 Speaker 2: Quindi cosa cercavano in quella mole di dati?
1:18 Speaker 3: L'algoritmo usava quelle che vengono chiamate query comportamentali. Cioè, invece di cercare una persona, cerchi un'anomalia in uno schema. Chiedi al sistema di trovare tutte le auto in una metropoli di 10 milioni di abitanti che sono state riverniciate nelle ultime 48 ore.
1:34 Speaker 2: Oppure due persone che si incrociano e si scambiano una borsa senza fermarsi.
1:40 Speaker 3: Esatto. O magari un individuo che cambia abbigliamento tre volte nella stessa giornata pur restando nello stesso quartiere. L'intelligenza artificiale filtra via il 99,9% della normalità quotidiana e isola solo i movimenti delle scorte secrete.
1:55 Speaker 2: Da lì si risale direttamente al vertice. Praticamente le telecamere che l'Iran usa per controllare i propri cittadini, la loro stessa infrastruttura di sicurezza si è trasformata nell'arma per colpirli dall'interno.
2:08 Speaker 3: È alla fine dell'invisibilità per i regimi autoritari. Avevano costruito queste reti capillari pensando di blindarsi e invece sono diventate il loro tallone d'Achille. Se hai la capacità computazionale per bucare quelle reti, controlli il bersaglio.
2:22 Speaker 2: E l'onda d'urto di questa vulnerabilità è arrivata subito a Mosca. I report indicano che i vertici dell'intelligence russa hanno ordinato di disattivare fisicamente una parte delle telecamere speciali attorno al perimetro di Vladimir Putin.
2:37 Speaker 3: C'è il terrore concreto che i sistemi abbiano delle porte di accesso nascoste, delle backdoor usabili dai nemici.
2:43 Speaker 2: Nel frattempo, però, l'escalation militare pura sul campo sembra essersi fermata. I quotidiani internazionali confermano una tregua molto fragile dopo uno scontro diretto durato 15 ore. Ci sono stati 30 missili dall'Iran e uno dei ribelli Houthi. Ma la rappresaglia israeliana è stata bloccata.
3:02 Speaker 3: E a non fermarla, secondo le ricostruzioni, sono state le pressioni dirette di Washington. La leadership americana avrebbe minacciato di tagliare il supporto in caso di guerra aparta. Ma non per pacifismo, è puro pragmatismo strategico.
3:16 Speaker 2: Cioè hanno urgenza di chiudere il fronte medio orientale?
3:19 Speaker 3: Assolutamente. Ogni risorsa impiegata in Medio Oriente è sottratta all'Indo-Pacifico. Il vero obiettivo di Washington è il contenimento della Cina, da Taiwan alle Filippine. Quello è il tabellone principale. Il resto è una distrazione troppo costosa.
3:35 Speaker 2: E visto che parliamo di Asia e di sfere di influenza, spostiamo l'attenzione sulla Corea del Nord. perché i reportage economici di oggi descrivono una situazione irreale. C'è un vero e proprio boom economico in
3:49 Speaker 3: corso.
3:52 Speaker 2: Parliamo di e- app per prenotare i taxi simili a quelle occidentali, pagamenti elettronici tramite QR code con smartphone di produzione interna, addirittura veicoli elettrici cinesi in circolazione e 10.000 nuove case costruite nell'ultimo anno. Il PIL ha registrato una crescita del 3,7%.
4:12 Speaker 3: Che è il record degli ultimi otto anni.
4:14 Speaker 2: Ma, la domanda inevitabile, come fa un paese isolato dalle sanzioni più dure della storia umana a sviluppare app per i trasporti e a crescere così tanto?
4:26 Speaker 3: Non lo fa da solo, chiaramente. La spinta di questo boom economico arriva dall'Ucraina. Pyongyang ha ceduto alla Russia milioni di proiettili, missili e di recente ha inviato 15.000 soldati al fronte.
4:37 Speaker 2: Quindi è un'economia di guerra che viene finanziata dall'esterno.
4:40 Speaker 3: Esatto. In cambio hanno incassato 10 miliardi di dollari, forniture garantite di petrolio e, cosa più importante, tecnologia. Non serve inventare da zero l'infrastruttura per i pagamenti digitali se Mosca o Pechino ti forniscono i server e il codice è già pronto. Le sanzioni occidentali hanno spinto la Corea del Nord a integrarsi totalmente con l'economia del blocco sino- russo.
5:01 Speaker 2: Gravemente metà dei 26 milioni di abitanti. I confini sono chiusi in modo ermetico. E la repressione per chi non si allinea è brutale. Si parla di esecuzioni pubbliche, persino per chi viene scoperto ad ascoltare musica K- pop sudcoreana. E la solita dicotomia del regime. Debolezza estrema all'interno per mantenere il controllo,
5:22 Speaker 3: ma grande forza a livello diplomatico. tanto che Pechino ha dovuto organizzare una visita di Stato per riequilibrare la situazione.
5:28 Speaker 2: Perché non vogliono che la Russia diventi il partner esclusivo.
5:31 Speaker 3: Appunto. La Cina interviene perché ha bisogno di mantenere la Corea del Nord nel proprio asse anti- americano. Sono persino disposte a ignorare il programma nucleare pur di non perdere quell'influenza.
5:41 Speaker 2: Rimanendo sulle dinamiche di influenza, chiudiamo questa prima parte con un rapido aggiornamento sulla politica interna americana. I dossier minerari in Kazakistan, legati alla famiglia dell'ex presidente, sono finiti sotto attacco dai democratici per un finanziamento statale da oltre un miliardo.
5:56 Speaker 3: E dall'altro lato, un candidato democratico è in caduta libera per l'emersione di vecchi tatuaggi legati a gruppi estremisti e accuse di violenze passate.
6:05 Speaker 2: Tensioni che si riflettono inevitabilmente sui mercati. Le allianze strategiche non ridisegnano solo le mappe geopolitiche, ma anche i capitali. E questo ci porta in Italia al nostro sistema bancario.
6:17 Speaker 3: Dove sta avvenendo un consolidamento enorme.
6:20 Speaker 2: La notizia del giorno è l'offerta pubblica di acquisto e scambio lanciata da Intesa San Paolo. Oltre 30 miliardi di euro messi sul piatto per acquisire Monte dei Paschi e Mediobanca. L'obiettivo indiretto è chiaramente arrivare alle quote di generali, controllate proprio da Mediobanca.
6:38 Speaker 3: Si creerebbe un colosso da 27 milioni di clienti e 126 miliardi di capitalizzazione. Il secondo in Europa.
6:46 Speaker 2: Ma l'antitrust non interviene per bloccare un'operazione del genere per posizione dominante?
6:50 Speaker 3: Certo che interviene. Ed è per questo che hanno già preparato le contromisure. Intesa a un accordo preventivo per cedere gli sportelli in eccesso a Unipol, che a sua volta li passerà a Biper. È un'ingegneria finanziaria chirurgica. Si scambiano le pedine prima ancora di muovere.
7:07 Speaker 2: E Banco BPM, che tenta un'offerta alternativa, sta provando a fermare questo duopolio. Ma cosa cambia concretamente per i risparmiatori
7:15 Speaker 3: mutuo? Meno banche significa meno concorrenza. E storicamente questo porta a costi più alti sui conti correnti e tassi più rigidi per chi chiede un mutuo. Chi guida questi colossi decide di fatto quali settori dell'economia finanziare e quali no.
7:31 Speaker 2: E non è solo la finanza a centralizzarsi. Anche il settore energetico è sotto forte pressione normativa. Le bozze circolate oggi a livello europeo parlano di detassare l'elettricità caricando tutto il peso fiscale sul gas per forzare la transizione ecologica.
7:46 Speaker 3: E impongono che entro il 2030 metà degli utenti abbia contatori intelligenti per gestire tariffe dinamiche.
7:53 Speaker 2: Cioè l'energia costerà di più nelle ore di picco e meno quando la domanda scende. Ma c'è un problema di fondo legato al bilancio europeo.
8:00 Speaker 3: Il problema è infrastrutturale. Per avere tariffe dinamiche e spingere milioni di persone a usare l'elettricità nello stesso momento, serve una rete colossale e fonti stabili. Ma se si guarda alle tensioni sul bilancio pluriennale dell'Unione, i governi stanno cercando di usare i fondi europei per coprire i propri debiti interni. Senza gli investimenti nella rete fisica, usare le tasse per cambiare i comportamenti dei cittadini rischia di creare un cortocircuito.
8:28 Speaker 2: Dai grandi numeri dell'energia passiamo al motore quotidiano dell'economia, cioè il lavoro. Le notizie di oggi mostrano una vera e propria schizofrenia normativa. Da un lato... Il lavoro d'ufficio sempre più regolamentato, dall'altro lo schiavismo reale nelle campagne italiane.
8:46 Speaker 3: Sono due mercati che convivono nello stesso paese, ma con regole completamente opposte.
8:51 Speaker 2: Guardiamo prima le nuove tutele. A breve scatta la direttiva europea sulla trasparenza salariale. Le aziende sopra i 100 dipendenti dovranno giustificare numericamente i divari retributivi di genere. E, cosa importantissima, diventa illegale chiedere l'aral precedente ai colloqui.
9:10 Speaker 3: Il più si parla di tetti massimi di 12 mesi per i tirocini nello stesso gruppo, per fermare lo sfruttamento degli stagisti a catena. Sono misure, diciamo, per rompere la simmetria informativa. Se non devi dichiarare il tuo vecchio stipendio, eviti di portarti dietro una paga bassa per tutta la carriera.
9:28 Speaker 2: Regole necessarie, ma che valgono per il lavoro visibile. Poi si leggono le inchieste sull'agropontino e il quadro crolla. I dati dimostrano il fallimento totale del meccanismo del decreto flussi.
9:41 Speaker 3: I numeri
9:43 Speaker 2: sono impressionanti, vero? Sono spietati. A fronte di quasi 147.000 quote d'ingresso per lavoratori stranieri nel 2024, i permessi di soggiorno effettivamente rilasciati sono stati meno di 25.000. Parliamo di una dispersione pazzesca.
9:59 Speaker 3: Ma non è inefficienza burocratica. È un modello di business criminale, vero e proprio, studiato per sfruttare le falle della legislazione che impone di avere un contratto firmato prima di arrivare in Italia.
10:09 Speaker 2: Cosa impossibile per un bracciante che sta in un altro continente.
10:13 Speaker 3: Ed è qui che si inseriscono le mafie e i mediatori. Funziona così. Un migrante paga cifre enormi, fino a 18.000 euro, per entrare in questa lista dei flussi. Il mediatore trova in Italia un'azienda agricola disposta a firmare la richiesta.
10:26 Speaker 2: Il problema è che spesso quell'azienda
10:29 Speaker 3: esiste solo sulla carta. Vanisce, il permesso di soggiorno non viene rilasciato, che la persona diventa un clandestino. Con 18.000 euro di debito nel paese di origine, finisce direttamente nelle mani dei caporali.
10:42 Speaker 2: Lavorando da prima dell'alba a notte fonda, praticamente gratis. E i controlli statali sono inesistenti, i dati sulle ispezioni sono minimi.
10:50 Speaker 3: Perché il vero profitto non si fa più coltivando i campi. ma con la tratta di esseri umani integrata nei portali ministeriali.
10:57 Speaker 2: Questa frattura tra lo Stato e il territorio non si limita all'agricoltura. Sul fronte industriale, l'ex silva di Taranto rischia il collasso. Servono 7 miliardi per evitare che saltino 20.000 posti di lavoro. E l'assenza delle istituzioni si vede anche a livello di sicurezza urbana.
11:12 Speaker 3: Come i recenti
11:15 Speaker 2: fatti di cronaca a Milano. Un ragazzo di 22 anni, incensurato e totalmente estraneo a contesti criminali, è stato ucciso in strada per un semplice scambio di persona. Chi ha confessato ha agito nell'ambito di una guerra territoriale tra gang rivali sudamericane, i Latin Kings e l'MS13.
11:36 Speaker 3: Quando le industrie crollano e lo Stato scompare da interi settori economici e quartieri periferici, il tessuto sociale si disgrega. È la fine delle relazioni comunitarie di protezione.
11:46 Speaker 2: E questa disgregazione delle relazioni si collega al nostro quarto e ultimo macrotema. C'è una crisi demografica che viaggia in parallelo a un isolamento tecnologico preoccupante. La fertilità globale è scesa sotto la quota di rimpiazzo. Ma non è solo un calo delle nascite. I sociologi parlano di una recessione delle relazioni
12:10 Speaker 3: Legata all'uso
12:10 Speaker 2: estremo della tecnologia? Esatto. Si punta il dito sull'intrattenimento algoritmico infinito. E c'è un dato che fa riflettere profondamente. Il 31% dei giovani uomini americani sondati ha già usato un'intelligenza artificiale impostata come partner romantico.
12:27 Speaker 3: Ricolleghiamoci a quello che dicevamo all'inizio. La stessa tecnologia usata per tracciare obiettivi militari in Iran ora simula relazioni sentimentali per i ragazzi chiusi in stanza. Il motivo per cui ha successo è l'assenza di attrito.
12:40 Speaker 2: In che senso assenza di attrito?
12:42 Speaker 3: Un partner umano richiede pazienza, tolleranza della frustrazione. Devi scendere a compromessi. Un'intelligenza artificiale, invece, è programmata per darti sempre ragione, per assecondare i tuoi bisogni senza mai rifiutarti.
12:57 Speaker 2: Ma questo crea degli standard emotivi irrealistici.
13:00 Speaker 3: Totalmente artificiali. Se ti abitui fin da giovane ad avere il controllo assoluto su una relazione che non ti mette mai in discussione, poi affrontare una relazione reale diventa una fatica insostenibile, paralizza la crescita sociale e cementifica il collasso demografico. Non si ha più la forza di relazionarsi.
13:17 Speaker 2: E mentre c'è questa spinta a rifugiarsi in relazioni virtuali, l'ambiente esterno, fisico, diventa letteralmente ostile. Guardiamo allo sport. Per i prossimi mondiali di calcio del 2026 si calcola che almeno 26 partite si giocheranno in condizioni climatiche letali per il corpo umano.
13:35 Speaker 3: Qui bisogna usare il concetto di temperatura di bulbo umido. Non è la semplice temperatura del termometro.
13:40 Speaker 2: Spieghiamolo in mollo chiaro.
13:42 Speaker 3: Il bulbo umido misura l'impatto del calore combinato all'umidità dell'aria. Noi esseri umani ci raffreddiamo sudando. Il sudore evapora e abbassa la temperatura interna. Ma se fuori c'è un caso estremo e l'aria è già satura di umidità, il sudore non evapora
13:58 Speaker 2: Rimaniamo bagnati
13:59 Speaker 3: ma non ci raffreddiamo. Esatto. Superati i 26 gradi di bulbo umido, se fai uno sforzo agonistico come giocare a calcio, il corpo comincia a cuocersi dall'interno. Il rischio di collasso sistemico è altissimo. E le pause previste dalla federazione non servono a nulla se l'ambiente circostante impedisce la dispersione del calore.
14:16 Speaker 2: Chiudiamo con un breve aggiornamento sulla politica interna. Si sono chiusi i ballottaggi nei capoluoghi italiani. Sostanzialmente è un pareggio. Il centrodestra ha preso Lecco e Viareggio, il centrosinistra ha vinto ad Agrigento e Trani. Entrambe le coalizioni vi vendicano il risultato positivo in base a parametri diversi.
14:33 Speaker 3: Ma stanno discutendo ignorando l'unico dato davvero rilevante. L'affluenza è clollata al 52%.
14:40 Speaker 2: Praticamente un elettore su due ha disertato le orne.
14:43 Speaker 3: È la versione politica dell'isolamento sociale di cui parlavamo prima. Metà del paese non è più interessata a partecipare alla dinamica democratica. Si ritirano, semplicemente, in un silenzioso distacco.
14:54 Speaker 2: Tiriamo le fila con un riepilogo lampo. Abbiamo analizzato come l'intelligenza artificiale venga impiegata sia per attacchi letali a Teheran, sia per simulare relazioni romantiche. Sul fronte finanziario c'è un'offerta da 30 miliardi che punta a concentrare il risparmio italiano. E infine abbiamo visto un mercato del lavoro frammentato, dove le tutele europee per i colletti bianchi convivono con lo sfruttamento sistematico nei campi agricoli, guidato dalla criminalità.
15:22 Speaker 3: Per chi ascolta l'analisi di oggi e vuole supportare il progetto, l'invito è sempre quello di seguire il canale sulla piattaforma e lasciare una recensione a 5 stelle. È fondamentale per continuare a proporre questi approfondimenti.
15:34 Speaker 2: La provocazione finale con cui vi lasciamo riflettere è questa. Oggi abbiamo visto come stiamo delegando sempre più aspetti della nostra vita, dalle operazioni militari in Medio Oriente, alla gestione della solitudine, all'intelligenza artificiale e agli algoritmi. Nel momento in cui affideremo a questi stessi sistemi invisibili non solo la morte e le relazioni, ma anche le decisioni economiche quotidiane, chi avrà davvero in mano le regole per staccare l'interruttore? E soprattutto, saremo ancora in grado di volerlo staccare?
16:07 Speaker 2: Ci risentiamo alla prossima puntata di Due Pagine.
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