Tutti gli episodi
Featured
Il debito globale e l’illusione dell’IA | Lun 24 ago
32:08

Il debito globale e l’illusione dell’IA | Lun 24 ago

Informazioni su questo episodio

A dieci anni dal terremoto di Amatrice, cosa ci dice la ricostruzione italiana sulla capacità dello Stato di affrontare le emergenze?
In questo episodio analizziamo un mondo sempre più frammentato, dove guerre, dazi, debito pubblico, crisi migratorie e intelligenza artificiale stanno mettendo sotto pressione gli equilibri economici e geopolitici. Dall’Italia all’Ucraina, dagli Stati Uniti al Medio Oriente, emergono segnali di un nuovo ordine internazionale molto più instabile.
Partiamo da Amatrice, a dieci anni dal terremoto del 24 agosto 2016. Nonostante miliardi di euro stanziati per la ricostruzione, una parte significativa dei progetti pubblici non è ancora partita e migliaia di persone vivono ancora in soluzioni abitative provvisorie. Analizziamo le cause di una paralisi che coinvolge burocrazia, governance, carenza di manodopera e distorsioni prodotte dal Superbonus, ma anche le prospettive per il definitivo ritorno alla gestione ordinaria.
Ci spostiamo poi sul fronte internazionale, dove la guerra in Ucraina continua a trasformarsi in un conflitto di logistica, risorse e capacità industriale. Nel giorno del 35° anniversario dell’indipendenza ucraina, la “Coalizione dei Volenterosi” si riunisce a Kiev mentre Mosca prepara una nuova mobilitazione e irrigidisce ulteriormente il proprio sistema politico.
In Medio Oriente, l’Iran affronta una crisi economica sempre più profonda, ma continua a rafforzare la propria posizione strategica nel Golfo. La chiusura dello Stretto di Hormuz, il crollo del toman e le nuove alleanze regionali mostrano come la pressione economica non sia necessariamente sufficiente a ridurre l’assertività di Teheran.
La frammentazione riguarda però anche il commercio internazionale. La guerra dei dazi tra Stati Uniti e Canada, con tariffe reciproche fino al 50%, rischia di modificare le rotte commerciali del Nord America e spinge gli operatori a guardare sempre più verso il Passaggio a Nord-Ovest e le rotte artiche. Una trasformazione che potrebbe avere conseguenze strategiche ben oltre il commercio.
A Washington, intanto, il debito americano supera i 40.000 miliardi di dollari, mentre i mercati guardano con attenzione a Jackson Hole e al rapporto tra boom dell’intelligenza artificiale e possibile bolla finanziaria. Anche l’Italia presenta un paradosso: un avanzo primario relativamente solido, ma ancora un enorme peso degli interessi sul debito pubblico.
Sul fronte interno analizziamo poi lo scontro con la Germania sui migranti e sui “dublinanti”, le tensioni diplomatiche nel Mediterraneo e le prime ipotesi sulla manovra economica 2027, tra riduzione dell’IRPEF, tredicesime e misure per il ceto medio.
Infine, affrontiamo una delle trasformazioni più importanti per il futuro dell’economia italiana: la diffusione dell’intelligenza artificiale nelle imprese. L’adozione cresce rapidamente, ma il divario tra grandi aziende e PMI resta enorme. Se l’AI rimarrà concentrata nelle imprese più grandi, il rischio è che la rivoluzione tecnologica aumenti ulteriormente le disuguaglianze invece di aumentare la produttività dell’intero sistema.
Un episodio per capire perché terremoti, guerre, dazi, debito, migrazioni e intelligenza artificiale sembrino temi separati ma raccontino in realtà la stessa trasformazione: il passaggio verso un mondo più multipolare, più competitivo e molto meno prevedibile.

📰 Dal lunedì al sabato: la rassegna stampa per iniziare la giornata già aggiornati. 
🎯 Ogni domenica: un episodio di approfondimento su un singolo tema. 
🔔 Clicca su “Segui” o "Iscriviti" per non perdere i prossimi episodi.

Questo episodio include contenuti generati dall’IA.