Rider a tre euro e slopaganda | Mar 21 lug
Informazioni su questo episodio
Il mondo è a un passo da una nuova crisi energetica globale?In questo episodio analizziamo gli eventi che stanno cambiando gli equilibri internazionali: dall’escalation tra Stati Uniti e Iran alla rivoluzione dell’intelligenza artificiale, passando per le tensioni sociali in Italia e le sfide dell’economia europea.
Partiamo dal Medio Oriente, dove il blocco annunciato dagli Houthi nello stretto di Bab el-Mandeb e le tensioni nello stretto di Hormuz continuano a mettere sotto pressione il commercio mondiale di petrolio e gas. Nonostante il rallentamento dell’economia globale tenga ancora sotto controllo il prezzo del greggio, gli analisti avvertono che le scorte energetiche sono ai minimi degli ultimi anni e che basta un nuovo shock per riaccendere inflazione e instabilità.
Ci spostiamo poi in Italia, nel venticinquesimo anniversario del G8 di Genova, tra il ricordo di Carlo Giuliani e il dibattito sulle conseguenze di quei giorni. Approfondiremo anche il caso di Abder Rahim Fakir, morto durante un fermo di polizia a Bologna, una vicenda che riapre il confronto sul nuovo “scudo penale” per le forze dell’ordine, sull’uso delle tecniche di contenimento e sul delicato equilibrio tra sicurezza e tutela dei diritti.
Parleremo inoltre della nuova sfida tecnologica tra Stati Uniti e Cina, con i modelli di intelligenza artificiale cinesi che stanno rapidamente colmando – e in alcuni casi superando – il vantaggio delle aziende americane. Analizzeremo anche il fenomeno della “slopaganda”, la nuova propaganda generata dall’IA che mescola satira, contenuti virali e immagini iperrealistiche, cambiando il modo in cui politica e consenso vengono costruiti sui social network.
Sul fronte economico faremo il punto sulle imprese italiane che crescono puntando su innovazione e collaborazione con il territorio, sui nuovi contratti nel pubblico e nel privato, sulla crisi del potere d’acquisto nelle PMI e sulle polemiche riguardo alle condizioni di lavoro dei rider e della gig economy.
Infine guarderemo all’Europa, tra il piano per rilanciare la competitività proposto da Mario Draghi, il dibattito sugli Eurobond, le nuove priorità del governo britannico e le sfide che attendono il continente in un contesto internazionale sempre più frammentato.
Un episodio per capire come geopolitica, energia, intelligenza artificiale, economia e diritti stiano ridefinendo il mondo — e perché le decisioni prese oggi potrebbero influenzare il futuro dell’Europa, dell’Italia e dei mercati globali.
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Questo episodio include contenuti generati dall’IA.
Speaker 2: Giornali aperti e notizie sul tavolo. Siete su due pagine.
Speaker 3: La rassegna stampa che vi racconta cosa conta davvero senza
Speaker 3: rumore di fondo
Speaker 2: A Shanghai fa così caldo nei padiglioni dedicati all'intelligenza artificiale
Speaker 2: che praticamente gli organizzatori stanno usando enormi blocchi di ghiaccio
Speaker 2: per impedire ai server di fondersi davanti agli occhi.
Speaker 3: E nelle stesse identiche ore sotto il sole dell'estate italiana
Speaker 3: c'è un rider che pedala per 5 km nel traffico sperando
Speaker 3: di incassare? 3
Speaker 2: euro. 3 euro a consegna.
Speaker 3: Esatto. Mentre spostandoci nel Golfo Persico, una flotta ribelle minaccia
Speaker 3: di tagliare non le solite forniture di petrolio, ma i
Speaker 3: legamenti stessi dell'industria globale.
Speaker 2: Il nostro approfondimento di oggi infatti collega questi tre mondi
Speaker 2: apparentemente distanti. Partiremo da questa catena del valore globale spezzata.
Speaker 2: per poi passare alla morte tecnica della mobilità sociale in
Speaker 2: Italia e arriveremo fino all'intelligenza artificiale, una forza che, diciamo,
Speaker 2: sta drogando i mercati finanziari e inondando la politica della
Speaker 2: cosiddetta slopaganda.
Speaker 3: Inizierei proprio dal quadro geopolitico, perché le tensioni in Medio
Speaker 3: Oriente hanno raggiunto un nuovo apice e la struttura del
Speaker 3: commercio mondiale sta mutando. Cioè, le mosse sullo scacchiere non
Speaker 3: colpiscono più dove uno si aspetterebbe.
Speaker 2: I dati di stamattina arrivano dal Corriere della Sera e
Speaker 2: dal New York Times. Iuti, quindi la fazione iemenita sostenuta
Speaker 2: da Teheran, hanno annunciato un blocco navale immediato nello stretto
Speaker 2: di Bab el- Mandeb, contro l'Arabia Saudita.
Speaker 3: Che è una rotta vitale e minaccia direttamente il 7%
Speaker 3: dell'offerta globale di petrolio.
Speaker 2: Chiaro, ma la cronaca ci dice anche che gli attacchi
Speaker 2: non si limitano ai soliti obiettivi militari. Cioè, si stanno
Speaker 2: moltiplicando i raid contro gli impianti idrici e di desalinizzazione
Speaker 2: nel Golfo. La conseguenza è che decine di migliaia di
Speaker 2: persone restano senza acqua potabile.
Speaker 3: E senza elettricità in piena estate. A livello diplomatico, il
Speaker 3: quadro è altrettanto infiammato. Donald Trump è intervenuto sui suoi
Speaker 3: canali social difendendo, a spada tratte Netanyahu, contro le ipotesi
Speaker 3: di mandato d'arresto internazionale.
Speaker 2: Sì, avvertendo che l'Iran pagherà caro prezzo ogni soldato americano ucciso. Però,
Speaker 2: va detto, c'è qualche spiraglio. Qatar e Pakistan, ad esempio,
Speaker 2: stanno proponendo una tregua di dieci giorni.
Speaker 3: C'è anche un dettaglio tattico rilevante riportato da Axios. Le
Speaker 3: forze di difesa israeliane si ritireranno da alcune zone pilota
Speaker 3: nel sud Libano, cedendo il controllo all'esercito regolare libanese.
Speaker 2: Temere a un'impennata disastrosa del prezzo del greggio alla pompa
Speaker 2: di benzina.
Speaker 3: Che è esattamente la narrazione che i mercati finanziari stanno smontando.
Speaker 3: L'analisi dell'altra voce fa notare un dettaglio fondamentale. Il petrolio
Speaker 3: non sta schizzando a 100 dollari al barile.
Speaker 2: Anzi. È scivolato.
Speaker 3: Esatto. Il Brent viaggia intorno agli 88 dollari, il WTI americano
Speaker 3: sui pacifici 82 dollari. Niente fiammate. Mentre il prezzo del gas
Speaker 3: naturale ad Amsterdam ha registrato un balzo immediato.
Speaker 2: E perché? Cioè, perché il mercato ignora una minaccia diretta
Speaker 2: al petrolio, ma si spaventa per il gas?
Speaker 3: Perché la geopolitica ha cambiato pelle. Come spiega bene l'altra voce,
Speaker 3: non si combatte più per conquistare un pozzo. Si combatta
Speaker 3: per strangolare la catena del valore dell'avversario. Il traffico marittimo
Speaker 3: dal Golfo Persico è crollato da 15 milioni di barili a 1,5
Speaker 3: milioni al giorno.
Speaker 2: Un crollo drammatico!
Speaker 3: Ma il greggio nel breve termine non spaventa i mercati.
Speaker 3: È sostituibile tingendo alle enormi riserve strategiche dei vari paesi.
Speaker 3: Le altre materie prime, invece, non godono di questo lusso.
Speaker 3: È
Speaker 2: l'analogia medica, giusto? Cioè, la guerra economica moderna non cerca
Speaker 2: di colpire al cuore fermando l'energia primaria. Il petrolio è
Speaker 2: tipo il sangue. Se c'è un'emorragia improvvisa, abbiamo scorte per
Speaker 2: una trasfusione. Il sistema sopravvive.
Speaker 3: Sopravvive per un po', sì. Ma l'obiettivo reale oggi è
Speaker 3: la rottura chirurgica dei legamenti.
Speaker 2: E questi legamenti sono il gas naturale liquefatto, l'elio, lo
Speaker 2: zolfo e i fertilizzanti. Senza queste materie il corpo non
Speaker 2: si dissangua, semplicemente smette di camminare.
Speaker 3: Con un effetto a cascata totale. Prendi i fertilizzanti. Se
Speaker 3: blocchi le rotte che li trasportano, tu fermi l'agricoltura globale.
Speaker 3: I raccolti diminuiscono e l'inflazione alimentare esplode sui banchi dei supermercati.
Speaker 3: E
Speaker 2: senza materie prime chimiche saltano i disinfettanti, si paralizza la farmaceutica.
Speaker 3: E poi ci sono i gas rari. Niente elio. Si
Speaker 3: ferma istantaneamente la produzione di semiconduttori e batterie. Senza microchip
Speaker 3: non costruisci auto, computer, apparecature mediche.
Speaker 2: Quindi fissarsi sui 100 dollari al barile significa guardare il dito
Speaker 2: mentre la luna ci crolla addosso. I veri indicatori da
Speaker 2: monitorare per capire se l'economia globale va in recessione sono
Speaker 2: i prezzi dei beni intermedi.
Speaker 3: Che ci porta dritti al secondo blocco di oggi. Questa
Speaker 3: fragilità estrema delle catene del valore mette l'Europa davanti a
Speaker 3: un bivio. Blindare l'industria o soccumbere.
Speaker 2: Il Quotidiano Nazionale riporta l'ultimo faccia a faccia a Bruxelles
Speaker 2: tra Mario Draghi e Ursula von der Leyen. A qual
Speaker 2: di due anni dal famoso rapporto sulla competitività, il bilancio
Speaker 2: tracciato dal Draghi Observatori è spietato
Speaker 2: Quanto spietato? Solo il 15,7% delle 383 raccomandazioni è stato attuato.
Speaker 2: L'esecutivo europeo praticamente si trincera dietro la tabella di marcia«
Speaker 2: One Europe, One Market», promettendo per l'autunno un pacchetto di
Speaker 2: riforme sugli appalti e fusioni più morbide.
Speaker 3: Ma mentre l'Europa aranca, in Italia si tenta una via, diciamo, alternativa.
Speaker 3: Una specie di selezione naturale guidata dallo Stato. Italia Oggi
Speaker 3: documenta la nuova linea del MIMIT. Erogare aiuti di Stato
Speaker 3: solo ed esclusivamente alle aziende virtuose.
Speaker 2: Quindi requisiti di sbarramento molto rigidi, rating di legalità impeccabile,
Speaker 2: certificazione per la parità di genere, assunzione di persone con
Speaker 2: disabilità oltre ai minimi di legge e la valorizzazione del
Speaker 2: lavoro giovanile.
Speaker 3: E a leggere i numeri, il metodo paga. Il Corriere
Speaker 3: della Sera cita il rapporto di simbolo Istituto Tagliacarne sulle
Speaker 3: cosiddette imprese coesive, quelle che curano dipendenti e territorio. Ebbene, volano.
Speaker 2: Il 33% prevede aumenti di fatturato nel 2026 contro il 20%
Speaker 2: delle aziende tradizionali e dovrebbero esportare il 59% contro il
Speaker 2: 39% delle concorrenti.
Speaker 3: Sembra un quadro idiliaco, ma è un'illusione che va smontata
Speaker 3: guardando in faccia la realtà sociale. L'ottimismo aziendale nasconde una
Speaker 3: spaccatura profondissima.
Speaker 2: C'è un'inchiesta del Foglio che è fondamentale su questo. Dimostra
Speaker 2: che in Italia non esiste più una classe lavoratrice unica.
Speaker 2: Oggi convivono tre classi operaie distinte e totalmente incomunicabili.
Speaker 3: Partiamo dal primo livello. La nuova aristocrazia manifatturiera. Dipendenti di
Speaker 3: multinazionalità scabili, grandi eccellenze, insomma, chi vive in un'osi protetta.
Speaker 2: Gli accordi parlano chiaro. I 4.000 dipendenti della Barilla incasseranno un
Speaker 2: premio di 12.680 euro spalmati in quattro anni. Alla Illy Caffè
Speaker 2: il premio di risultato è di 1.800 euro, con un bonus
Speaker 2: del 10% se convertito in welfare.
Speaker 3: Lì si negozia la contrattazione di secondo livello. Hai l'asilo nido,
Speaker 3: le coperture sanitarie. L'inflazione per questa fascia è un fastidio
Speaker 3: assorbito dai premi.
Speaker 2: Ma appena sotto c'è il secondo livello. Il ventre molle
Speaker 2: del paese. Dipendenti delle piccole e medie imprese e il
Speaker 2: settore pubblico. Loro dipendono solo dai contratti collettivi nazionali, che
Speaker 2: arrivano con anni di ritardo.
Speaker 3: Il Sole 24 Ore fa l'esempio del rinnovo sprint appena siglato
Speaker 3: per i 404.000 dipendenti degli enti locali. Sai di quanto si parla?
Speaker 2: Aumento medio lordo di 152 euro al mese. 152 euro...
Speaker 3: Una cifra che serve solo come diga per non far
Speaker 3: scappare i dipendenti verso altre amministrazioni. È una goccia nel mare.
Speaker 3: Dal 2022 a oggi, questo segmento ha subito un taglio reale
Speaker 3: del potere d'acquisto dell'8%.
Speaker 2: E poi c'è il baratro, il terzo livello. Il lavoro
Speaker 2: povero e intermittente. Il giorno documenta la situazione dei rider
Speaker 2: di Glovo. Compensivi lordi sui 3 euro a consegna. 3
Speaker 3: euro? Anche per tratte di 5 chilometri nel traffico?
Speaker 2: Significa incassare 32 euro e lordi per un'intera giornata connesse all'app
Speaker 2: e operare giorno dopo giorno ampiamente sotto la soglia di
Speaker 2: povertà assoluta, che l'Istat fissa a 1245 euro mensili.
Speaker 3: La cosa emblematica è il contesto legale. Glovo è sotto
Speaker 3: controllo giudiziario da quattro mesi per caporalato, eppure... L'USB denuncia
Speaker 3: che l'algoritmo che calcola il compenso non è stato toccato.
Speaker 3: L'intera azienda si regge su quei 3 euro.
Speaker 2: Ora il sindacato chiede il sequestro preventivo. Nel frattempo il
Speaker 2: CINEL ha certificato nero su bianco il totale fallimento del
Speaker 2: decreto primo maggio.
Speaker 3: Zero impatto sulle condizioni dei rider. E qui emerge il
Speaker 3: paradosso più grande se ci pensi. La disuguaglianza oggi non
Speaker 3: dipende più dalle tue competenze.
Speaker 2: Esatto, io sono rimasta colpita da questo. Due magazzinieri o
Speaker 2: due sviluppatori software fanno vite opposte solo in base al
Speaker 2: logo stampato sul badge.
Speaker 3: La tua stabilità è decisa dal feudo aziendale in cui capiti,
Speaker 3: non dal fatto che sei bravo nel tuo lavoro.
Speaker 2: Questo significa che la mobilità sociale è morta sul nascere.
Speaker 2: Non c'è una scala da salire. E questa frammentazione brutale
Speaker 2: ci spinge verso il nostro terzo tema, l'intelligenza artificiale.
Speaker 3: Perché se le aziende dettano già legge sui salari, lo
Speaker 3: scenario diventa esplosivo quando queste stesse aziende iniziano a competere
Speaker 3: su sistemi automatizzati, in grado di sostituire interi reparti.
Speaker 2: Le cronache del Wall Street Journal e di Cora ci
Speaker 2: portano dentro l'occhio del ciclone. La fiera mondiale sulle AI
Speaker 2: di Shanghai. La concentrazione di potenza di calcolo era così
Speaker 2: alta che i server stavano andando in tilt per la temperatura.
Speaker 3: Hanno dovuto posizionare enormi blocchi di ghiaccio nei padiglioni per raffreddarli.
Speaker 3: Una cosa surreale. E da lì parte la sfida cinese all'America.
Speaker 2: Moonshot AI ha lanciato il modello Chimi K3 che nei
Speaker 2: test ha ufficialmente superato il Claude Opus 4,8 dell'americana Antropic. E
Speaker 2: Alibaba si è spinta oltre con automi per faccende domestiche
Speaker 2: da 44 mila dollari.
Speaker 3: Qualche piatto lo facevano ancora cadere, ma la traiettoria di
Speaker 3: sviluppo è impressionante. Axios rivela che l'amministrazione Trump la prende
Speaker 3: molto sul serio. Valutano blacklist segrete per tagliare fuori i
Speaker 3: laboratori cinesi dai componenti americani.
Speaker 2: Il Sole 24 Ore descrive il neo presidente della Fed, Kevin Walsh,
Speaker 2: come un funambolo. Da una parte deve domare in inflazione
Speaker 2: vischiosa coi tassi alti, dall'altra è terrorizzato all'idea di far
Speaker 2: scoppiare la bolla azionaria di Wall Street.
Speaker 3: Una bolla tenuta su quasi interamente dalle valutazioni irreali delle
Speaker 3: aziende AI. Ma l'intelligenza artificiale non droga solo i mercati,
Speaker 3: droga anche la politica. E qui arriviamo al fenomeno della slopoganda.
Speaker 2: Una parola che la Treccari ha appena inserito nel vocabolario questo 2026,
Speaker 2: come riportano Will e la stampa. Nasce da slop, la
Speaker 2: sbobba digitale di bassissima qualità generata dall'AI, e propaganda.
Speaker 3: Il caso italiano più netto di queste settimane è il
Speaker 3: video del generale Vannacci su Instagram. Un contenuto generato con Grok,
Speaker 3: l'AI di Elon Musk. Nel video, Vannacci è un imperatore
Speaker 3: romano al Colosseo.
Speaker 2: Accanto a lui, Giorgia Meloni e Ignazio Larussa, vestiti da patrizi.
Speaker 2: E al centro dell'arena, in catene in mezzo ai leoni,
Speaker 2: ci sono Eli Schlein, Giuseppe Conte, Romano Prodi e Laura Boldrini.
Speaker 3: E il finale del video vede Vannacci che abbassa il pollice.
Speaker 3: E un gladiatore esegue la condanna a morte di questi
Speaker 3: leader politici usando falci e martello.
Speaker 2: Giuseppe Conte lo ha accusato di incitarlo alla violenza politica.
Speaker 2: La replica di Vannacci. Ha detto che è fantasia, che
Speaker 2: non si vede una goccia di sangue e ha invitato
Speaker 2: gli avversari a, cito, prendersi un antistaminico contro l'allergia all'ironia.
Speaker 3: Ecco, liquidare la cosa come satira o provocazione è un
Speaker 3: errore enorme. Non hai capito la slopaganda se pensi che
Speaker 3: lo scopo sia ingannare qualcuno. Nessuno crede che Vannacci e
Speaker 3: Meloni fossero davvero al Colosseo quei leoni.
Speaker 2: Il punto non è l'inganno sui fatti. È l'assalto emotivo
Speaker 2: e l'occupazione militare dell'algoritmo. È trolling professionale a costo zero,
Speaker 2: sdoganato dagli Stati Uniti.
Speaker 3: Ricordi il papa col piumino da trapper o Trump che
Speaker 3: abbraccia il pingulino? Il meccanismo è questo. Digiti un comando
Speaker 3: su Grok, in 5 secondi, gratis, già avrai un'immagine violenta o assurda.
Speaker 3: E l'indignazione fa il resto.
Speaker 2: I critici passano giorni a fare comunicati stampa furiosi, diventando
Speaker 2: la cassa di risonanza perfetta. E il fact- checking è inutile,
Speaker 2: perché l'autore stesso ti dice che è finto.
Speaker 3: Se ti offendi, sei rigido. Ma intanto l'immagine dei tuoi
Speaker 3: avversari omigliati e in catene entra nei feed di milioni
Speaker 3: di persone. Memoria emotiva fissata, senza alcun dovere di decenza.
Speaker 2: Bene, passiamo a una carrellata veloce di notizie minori, fatti
Speaker 2: nudi e crudi per mappare le tensioni delle ultime ore.
Speaker 3: A Bologna, tensione altissima per il caso di Abderrahim Fakira,
Speaker 3: morto in stato di fermo. Cora e Will Media spiegano
Speaker 3: l'uso del modello 45 bis per gli due agenti e quattro
Speaker 3: sanitari coinvolti.
Speaker 2: È uno scudo penale del decreto sicurezza. Permette un'indagine preliminare
Speaker 2: di 150 giorni. prima dell'eventuale iscrizione nel registro degli indagati. Serve
Speaker 2: a verificare se c'era l'adempimento di un dovere.
Speaker 3: Ma la piazza si è infiammata. Scontri che riportano alla
Speaker 3: memoria le ferite del G8 di Genova, di cui cade
Speaker 3: proprio ora il venticinquesimo anniversario.
Speaker 2: Spostandoci in Europa, The Guardian e Wilma analizzano il Regno Unito.
Speaker 2: Il nuovo premier laburista Andy Burnham promette di azzerare i
Speaker 2: senzatetto e abbassare le bollette. ma subisce pressioni dall'amministrazione Trump
Speaker 2: per riaprire le trivellazioni nel mare del nord.
Speaker 3: In Francia Corriere e Cora riportano un blocco totale sulla
Speaker 3: legge per il suicidio assistito voluta da Macron, congelata per
Speaker 3: l'opposizione durissima della Chiesa Cattolica, una dinamica identica a quella
Speaker 3: che vediamo in Italia e Portogallo.
Speaker 2: E in Ungheria, mossa clamorosa del premier Peter Magyar, che
Speaker 2: per smantellare il sistema di Orban candida alla Presidenza della
Speaker 2: Repubblica Judith Polgar, la più grande giocatrice di scacchi della storia.
Speaker 2: Un taglio netto col passato, riporta il Guardian.
Speaker 3: Chiudiamo con lo sport. The Guardian e El País fanno
Speaker 3: il bilancio degli europei vinti dalla Spagna. A Madrid un
Speaker 3: milione di persone ha festeggiato provocando veri e propri microsismi
Speaker 3: rilevati su scala nazionale. E intanto la FIFA ha aperto
Speaker 3: un'indagine formale sull'Argentina per aggressioni ai giocatori spagnoli a fine partita.
Speaker 2: Sintetizzando le direttrice di oggi. Siamo in un mondo in
Speaker 2: cui un blocco navale lontano ci dimostra che l'economia vive
Speaker 2: appesa ai colli di bottiglia di gas e fertilizzanti, non
Speaker 2: del petrolio.
Speaker 3: A casa nostra il mercato del lavoro è un sistema feudale,
Speaker 3: spaccato tra chi incassa premi da record e chi è
Speaker 3: intrappolato sotto la soglia di povertà dai logaritmi.
Speaker 2: E soprattutto c'è un'intelligenza artificiale che gonfia le borse e
Speaker 2: satura il dibattito pubblico di propaganda sintetica.
Speaker 3: Ed è qui che uniamo i punti. Se la tecnologia
Speaker 3: di calcolo più avanzata della storia umana viene utilizzata oggi,
Speaker 3: nel mondo reale, per organizzare il lavoro di rider pagati 3
Speaker 3: euro a consegna da una parte
Speaker 2: e per generare avatar di politici che si fanno sbranare
Speaker 2: al Colosseo dall'altra, mi chiedo... Stiamo davvero costruendo una società ipermoderna?
Speaker 3: O stiamo soltanto usando server di ultima generazione per automatizzare
Speaker 3: e replicare la nostra versione peggiore dell'antica Roma?
Speaker 2: Direi che per oggi è tutto. Vi invitiamo a seguire
Speaker 2: due pagine sulla vostra piattaforma di ascolto preferita e a
Speaker 2: lasciarci una recensione a 5 stelle.
Speaker 3: A domani. Niente rumore di fondo. Solo quello che conta.
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