Guerra, miliardi fermi e algoritmi del lavoro | Lun 20 lug
Informazioni su questo episodio
L’Europa rischia di restare schiacciata tra guerre, tecnologia e crisi economica?In questo episodio analizziamo le grandi trasformazioni che stanno ridefinendo gli equilibri globali: dall’escalation dei conflitti internazionali alla corsa tecnologica tra Stati Uniti e Cina, fino alle sfide economiche e politiche che attendono l’Europa e l’Italia.
Partiamo dalla geopolitica, con la guerra in Ucraina che entra in una nuova fase dopo uno dei più pesanti attacchi russi degli ultimi mesi e le tensioni interne alla leadership di Kiev. Ci spostiamo poi in Medio Oriente, dove il confronto tra Stati Uniti e Iran continua ad alimentare l’instabilità nella regione, mettendo a rischio le rotte energetiche strategiche e facendo risalire il prezzo del petrolio.
Parleremo anche della crisi politica in Israele, del crescente isolamento internazionale del governo Netanyahu e dei cambiamenti che stanno modificando gli equilibri diplomatici tra Washington, Tel Aviv e il resto della comunità internazionale.
Sul fronte economico e tecnologico approfondiremo un fenomeno destinato a far discutere: la cosiddetta “Pre-Verità”, un nuovo modello di business che trasforma l’accesso anticipato alle informazioni politiche in un vantaggio finanziario per i mercati. Analizzeremo inoltre la leadership della Cina nella robotica umanoide, la corsa all’intelligenza artificiale, il ruolo delle Big Tech e gli ultimi aumenti dei prezzi di Apple.
In Italia ci concentreremo sugli investimenti della ZES Unica, sul futuro di Monte dei Paschi di Siena, sul caro carburanti che pesa su famiglie e imprese, sul dibattito politico nato attorno al caso Mario Roggero e sul caso di Abderahim Fakir, che riapre il confronto sulle tecniche di contenimento delle forze dell’ordine e sui diritti dei cittadini.
Chiuderemo con una riflessione sul futuro dell’Europa: tra difesa comune, indipendenza tecnologica, transizione industriale e sostenibilità economica, il continente è chiamato a prendere decisioni che potrebbero determinarne il ruolo nel nuovo ordine mondiale.
Un episodio per capire come guerre, tecnologia, finanza, energia e politica stiano cambiando gli equilibri del pianeta — e perché le scelte di oggi avranno un impatto diretto sul futuro dell’Europa e dell’Italia.
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Questo episodio include contenuti generati dall’IA.
Speaker 2: Giornali aperti e notizie sul tavolo. Siete su due pagine.
Speaker 3: La rassegna stampa che vi racconta cosa conta davvero, senza
Speaker 3: rumore di fondo.
Speaker 2: Allora, i tre temi di oggi sono belli densi e
Speaker 2: partiamo subito da un rischio che ormai è tangibile, cioè
Speaker 2: quello di una guerra totale in Medio Oriente e di
Speaker 2: come queste tensioni si riflettano sulle fratture interne in Ucraina.
Speaker 3: Esatto. E poi andiamo dritti sul paradosso dell'economia italiana. Cioè
Speaker 3: stime di crescita record, ma con miliardi, letteralmente miliardi, fermi
Speaker 3: sui conti correnti.
Speaker 2: Eravamo a 1163 miliardi, se non sbaglio.
Speaker 3: Numeri spaventosi.
Speaker 2: E infine scenderemo in strada. Parleremo dello sciopero dei rider
Speaker 2: per il caldo e di una cronaca tragica da Bologna
Speaker 2: che ci fa capire molto sul nostro senso di insicurezza.
Speaker 3: Bene. Partiamo dal quadro geopolitico. Perché leggendo l'altra voce e
Speaker 3: Will Media... sembra proprio che sia stata superata una linea
Speaker 3: rossa in Medio Oriente
Speaker 2: assolutamente sì
Speaker 3: due soldati americani uccisi in Giordania un terzo è disperso
Speaker 3: e questo ha fatto scattare l'ottava notte di fila di
Speaker 3: rappresaglie americane contro obiettivi iraniani
Speaker 2: Sì, ed è la prima volta dalla recente tregua che
Speaker 2: truppi americane muoiono direttamente sotto il fuoco legato a Teheran. Cioè,
Speaker 2: il bilancio totale ora è di 16 militari americani caduti.
Speaker 3: Che non è poco. E infatti gli obiettivi colpiti da Washington, insomma,
Speaker 3: non sono per niente casuali. Hanno mirato ai guardiani della rivoluzione,
Speaker 3: ai depositi di droni.
Speaker 2: Sostanzialmente i centri nevralgici.
Speaker 3: Esatto. L'altra voce documenta anche droni iraniani contro Basing White,
Speaker 3: missili intercettati su elatti in Israele. E intanto Trump fa
Speaker 3: pressione per sanzionare l'Iran nel pacchetto russo. Ma c'è un
Speaker 3: dettaglio che mi ha colpito.
Speaker 2: Quale
Speaker 3: Kamenei. Il leader supremo è sparito.
Speaker 2: Ecco, questo è il vero, diciamo, il vero sismografo di
Speaker 2: questa crisi. In che senso?
Speaker 3: Nel senso che in un sistema fortemente accentrato, come quello iraniano,
Speaker 3: il silenzio della guida suprema è un segnale enorme. Fonti
Speaker 3: israeliane dicono che potrebbe essere addirittura fuori dal paese. Questo
Speaker 3: indica una tensione interna altissima.
Speaker 2: Praticamente il confine tra deterrenza e escalation vera e propria
Speaker 2: sta scomparendo.
Speaker 3: Ma infatti è così. Colpire guardiani serve agli Stati Uniti
Speaker 3: per dire che attaccare le basi americane ha un costo inaccettabile.
Speaker 3: Ma ogni singolo raid di fatto allarga il conflitto.
Speaker 2: Anche perché se colpiscono infrastrutture energetiche, per esempio nel Mar Rosso...
Speaker 3: Certo, l'impatto arriva da noi in poche settimane. Inflazione, costi
Speaker 3: dell'energia alle
Speaker 2: stelle. E a proposito di pressioni e crepe interne, spostiamoci
Speaker 2: su un altro fronte, l'Ucraina.
Speaker 3: Altro teatro complessissimo
Speaker 2: Cora Media riporta numeri pesantissimi. Un bombardamento russo Regord, tipo 40
Speaker 2: missili e 125 droni. 20 morti. Ma la vera notizia è
Speaker 2: che a Kiev la gente è scesa in piazza contro Zelenskyy.
Speaker 3: Che è una cosa rarissima dall'inizio dell'invasione.
Speaker 2: Esatto. E il motivo è la rimozione del ministro della
Speaker 2: difesa Fedorov, che ha solo 35 anni, per fare spazio a Sirski,
Speaker 2: che ne ha 60. Insomma, uno scontro generazionale netto.
Speaker 3: Ma è soprattutto uno scontro di dottrina militare. Cioè, Fedorov
Speaker 3: era l'uomo dei droni, l'architetto della svolta tecnologica.
Speaker 2: Voleva togliere fondi alle armi tradizionali, giusto?
Speaker 3: Praticamente sì. Voleva deviare i fondi sui droni. Perché, diciamocelo,
Speaker 3: Con pochi spiccioli distruggi un carro armato russo. È una
Speaker 3: simmetria perfetta.
Speaker 2: È come cercare di spegnere un incendio litigando su quale
Speaker 2: estintore usare, quello smart o quello a polvere degli anni Ottanta.
Speaker 3: Esattamente. Sirski invece è negato alla vecchia dottrina, fanteria e blindati.
Speaker 3: Ma questo significa esporre molte più truppe, aumentare le perdite.
Speaker 3: E in una guerra di logoramento, se perdi la fiducia
Speaker 3: della popolazione per lotte di potere sui contratti della difesa...
Speaker 2: il patto sociale crolla.
Speaker 3: Crolla del tutto. La coesione nazionale sta cedendo sotto il
Speaker 3: peso dell'inefficienza, prima ancora che sotto le bombe russe.
Speaker 2: E tutta questa incertezza, questa paura, ha un riflesso economico
Speaker 2: immediato anche da noi. Passiamo all'Italia, perché qui c'è un
Speaker 2: paradosso totale. Il messaggero mette in fila le stime sul
Speaker 2: PIL e, insomma, andiamo da uno 0,5% del fondo monetario
Speaker 2: fino all'1% di confcommercio.
Speaker 3: L'Italia sta crescendo. I dati del primo trimestre mostrano una
Speaker 3: crescita acquisita dello 0,63%. Spieghiamolo
Speaker 2: per chi ci ascolta. Cosa vuol dire crescita acquisita?
Speaker 3: Significa che se l'economia italiana si fermasse totalmente domani, senza
Speaker 3: produrre più nulla, chiuderemmo comunque l'anno a più 0,63% e
Speaker 3: calcola che la Francia è a 0,37% e la Germania
Speaker 3: è ferma da sei anni.
Speaker 2: Cioè li stiamo battendo su export e investimenti. E qui
Speaker 2: entra in gioco la ZES. la zona economica speciale del Sud,
Speaker 2: citata da Il Sussidiario, hanno sbloccato 59 miliardi di investimenti. 59!
Speaker 2: A
Speaker 3: fronte di 5,5 miliardi di incentivi. Un moltiplicatore enorme.
Speaker 2: Ma la cosa interessante è come ci sono riusciti. Non
Speaker 2: è stata solo la questione fiscale, ma hanno rilasciato 1.402 autorizzazioni uniche.
Speaker 2: Hanno azzerato la burocrazia.
Speaker 3: Ma infatti, questo smonta la vecchia retorica. Ci hanno sempre
Speaker 3: detto che al sud mancano i capitali. Non è vero.
Speaker 3: I capitali ci sono e sono pronti.
Speaker 2: Manca la certezza dei tempi.
Speaker 3: Bravissima. Manca la certezza amministrativa. Quando tu togli la palude
Speaker 3: degli uffici comunali e delle sovrintendenze e dai una risposta chiara,
Speaker 3: i soldi si muovono. La burocrazia è una tassa invisibile.
Speaker 2: Ok, ma fermiamoci un attimo qui. Perché Banca Italia ci
Speaker 2: sbatte in faccia un dato che fa malissimo. 1163 miliardi
Speaker 2: di euro. Tutti fermi, parcheggiati sui conti correnti degli italiani.
Speaker 3: E non rendono assolutamente nulla.
Speaker 2: Niente. E con l'inflazione, negli ultimi quattro anni, mille euro
Speaker 2: fermi in banca hanno perso quasi il 12%. Oggi valgono 884 euro.
Speaker 2: È un salasso. Ma perché lo facciamo?
Speaker 3: È un mix di geografia e psicologia. Se guardi i dati,
Speaker 3: a Bolzano hanno in media 37.000 euro fermi sul conto, a Milano 32.500,
Speaker 3: a Crotone si scende a 11.600. Una spaccatura netta. Sì, ma
Speaker 3: la cosa assurda è il trend. Al nord i conti
Speaker 3: si svuotano o per necessità, perché la vita costa troppo,
Speaker 3: o a Milano per investire in BTP e difendersi dall'inflazione.
Speaker 2: E al sud
Speaker 3: Al sud la liquidità aumenta. In Sardegna dell'11%, a Caserta dell'8,5%.
Speaker 3: Quindi
Speaker 2: tengono i soldi sotto il materasso digitale, per paura?
Speaker 3: Esatto. Paura del futuro e, diciamolo, una scarsissima educazione finanziaria.
Speaker 3: Non si rendono conto che l'inflazione se li sta letteralmente mangiando.
Speaker 2: E c'è un altro cortocircuito economico, sempre in Italia. Affari
Speaker 2: e Finanza parla dell'Italia micropolitana. Le città tra 30.000 e 100.000 abitanti,
Speaker 2: come Treviso, Segrate...
Speaker 3: Che sono il vero motore produttivo del paese.
Speaker 2: Ma le aziende lì non trovano personale. E sai cosa
Speaker 2: dice Italia Oggi? Che i selezionatori cercano solo i 35-45 anni.
Speaker 2: Scartano a priori tutti gli over 55. È un paradosso letale
Speaker 3: per la nostra competitività. Cioè
Speaker 2: abbiamo una popolazione vecchissima e scartiamo gli over 55.
Speaker 3: Ma certo, perché il selezionatore vede l'over 55 e pensa. Costa troppo,
Speaker 3: è poco flessibile, è vicino alla pensione. Invece vogliono il
Speaker 3: quarantenne con esperienza, ma sperano di pagarlo come un apprendista.
Speaker 3: E
Speaker 2: non lo
Speaker 3: trovano. Ovviamente non lo trovano. Intanto disperdono un capitale umano
Speaker 3: vitale per il paese.
Speaker 2: Ecco, questo mercato del lavoro sbilanciato ci porta diretti all'ultimo
Speaker 2: blocco di oggi. La strada, le regole e il clima.
Speaker 2: Un'inchiesta della stampa racconta lo sciopero dei rider durante le
Speaker 2: ondate di calore.
Speaker 3: Situazione drammatica, senza
Speaker 2: tutele. Niente contratto, nessun obbligo di stop per il caldo record.
Speaker 2: E i rimborsi delle piattaforme fanno ridere. 2,71 euro per 20
Speaker 2: giorni di lavoro sotto il sole. Ma la cosa più
Speaker 2: inquietante è l'algoritmo di Glovo.
Speaker 3: Il famoso tempo effettivo calmierato.
Speaker 2: Esatto. Spiegacelo un po', perché è veramente roba da matti.
Speaker 3: Praticamente, l'algoritmo calcola quanto tempo ci dovresti mettere in condizioni
Speaker 3: ideali per fare la consegna. Ma la realtà non è
Speaker 3: un videogioco. Se la pizzeria è in ritardo e aspetti 20
Speaker 3: minuti sotto il sole a 40 gradi...
Speaker 2: Quel tempo non esiste per l'algoritmo. Non
Speaker 3: esiste. Non viene pagato per l'attesa, non viene pagato per
Speaker 3: il traffico o per un cantiere. Il rischio di impresa
Speaker 3: viene completamente scaricato sul rider.
Speaker 2: Incredibile. E poi c'è il paradosso della sicurezza. Lo Stato,
Speaker 2: tramite il SISL, che è il Sistema per l'inclusione sociale,
Speaker 2: si è preso in carico la formazione sulla sicurezza dei rider.
Speaker 3: Esatto, sollevando le piattaforme digitali. Cioè, se tu apri un bar,
Speaker 3: sei sommerso di ispezioni. Se sei una multinazionale del tech,
Speaker 3: lo Stato ti fa da scudo e tu operi in
Speaker 3: un vuoto cosmico.
Speaker 2: È assurdo. E... A proposito di strade, vuoti e assenza
Speaker 2: di regole chiare, Cora Media e Will Media hanno ricostruito
Speaker 2: il caso di Abderrahim Fakir a Bologna.
Speaker 3: Una vicenda su cui c'è molta tensione.
Speaker 2: Parliamo di un uomo di 43 anni. Domenica 19 luglio, caldo asfissiante.
Speaker 2: Lui è in stato di alterazione. La polizia lo ammanetta
Speaker 2: e lo tiene a terra sull'asfalto per minuti. Soffriva di asma.
Speaker 2: Nel video si sente che chiede aiuto, poi più nulla.
Speaker 3: E i sanitari del 118 erano lì, ma non sono intervenuti
Speaker 3: durante il
Speaker 2: contenimento? La famiglia ora accusa tutti, sanitari e forze dell'ordine.
Speaker 2: Ma questo si incastra in un dibattito più ampio sulla
Speaker 2: sicurezza e la giustizia che sta spaccando l'Italia. Il Foglio
Speaker 2: e Cora Media parlano del caso Roggero.
Speaker 3: Il gioielliere condannato
Speaker 2: Sì, 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori in
Speaker 2: fuga nel 2021. Da una parte ci sono i giudici, che
Speaker 2: applicano la legge. Se spari a qualcuno che scappa, fuori
Speaker 2: dal negozio, non è legittima difesa.
Speaker 3: Dall'altra c'è la politica. Salveni l'ha definito un ergastolo di fatto.
Speaker 3: E Giorgia Meloni ha scritto sul Corriere che è difficile
Speaker 3: misurare il pericolo col cronometro quando sei terrorizzato. Chiedono la grazia.
Speaker 2: Però aspetta, i dati dicono una cosa diversa. Il foglio
Speaker 2: ricorda che i furti in casa sono passati da 256.000 nel 2014 a 156.000 nel 2024. 100.000
Speaker 2: in meno. Allora perché ci sentiamo sempre in pericolo?
Speaker 3: Perché la politica va in cortocircuito. Insegue la percezione, la paura,
Speaker 3: invece dei numeri. I social amplificano il singolo caso tragico
Speaker 3: e lo fanno sembrare la normalità.
Speaker 2: E i dati reali spariscono.
Speaker 3: Esatto. Se ti dicono ogni giorno che sei sotto assedio,
Speaker 3: il crollo statistico dei reati non ti interessa. E questo
Speaker 3: delegittima le sentenze dei tribunali, creando un divario pericolosissimo tra
Speaker 3: lo Stato di diritto e il sentire comune
Speaker 2: Chiaro. Prima di chiudere, un flash velocissimo sulla tecnologia riportato
Speaker 2: da iSpazio. L'inflazione non guarda in faccia a nessuno. Apple
Speaker 2: Music sale a 11,99 euro al mese in Italia per l'aumento
Speaker 2: dei costi delle licenze.
Speaker 3: E in Giappone il nuovo iPhone costa l'11% in più
Speaker 3: per il crollo dello yen.
Speaker 2: Insomma, tutto costa di più. Ricapitolando, tensioni geopolitiche alle stelle,
Speaker 2: l'Italia che cresce ma non protegge i risparmi dall'inflazione, algoritmi
Speaker 2: che ti pagano una miseria e un dibattito sulla giustizia
Speaker 2: totalmente scollegato dalla realtà.
Speaker 3: A me viene in mente l'editoriale di Mauro Magatti su Avvenire.
Speaker 3: Per due secoli abbiamo pensato che delegare tutto allo Stato
Speaker 3: o al mercato bastasse, che l'egoismo individuale producesse il benessere
Speaker 3: per tutti.
Speaker 2: E invece
Speaker 3: Invece, guardando a guerre, rider senza tutele, miliardi bloccati dalla paura,
Speaker 3: questo schema è saltato. Il bene comune non è più, sai,
Speaker 3: una bella idea astratta per i convegni. È una condizione
Speaker 3: logistica di pura sopravvivenza.
Speaker 2: E questo ci lascia con una domanda bella tosta per
Speaker 2: tutti noi che ascoltiamo. Se gli algoritmi decidono quanto vale
Speaker 2: il nostro tempo per strada e la geopolitica decide quanto
Speaker 2: valgono i nostri soldi in banca, c'è rimasta un minimo
Speaker 2: di autonomia come individui o siamo solo terminali di sistemi
Speaker 2: fuori dal nostro controllo?
Speaker 3: Domanda pesante.
Speaker 2: Pensateci la prossima volta che ordinate un panino su un'app
Speaker 2: o che aprite l'app della banca. Trovate due pagine sulla
Speaker 2: vostra piattaforma preferita. Se la puntata vi ha dato spunti utili,
Speaker 2: lasciateci una recensione a 5 stelle. Noi torniamo alla prossima con
Speaker 2: altri giornali aperti e altre notizie sul tavolo.
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