Tutti gli episodi
Featured
Trump, Super Intelligence e deficit italiano | Mer 23 set
•13:31

Trump, Super Intelligence e deficit italiano | Mer 23 set

Informazioni su questo episodio

Trump, Europa e crisi industriale: il mondo verso un nuovo equilibrio di potere? L’Europa sta costruendo una propria autonomia strategica o sta semplicemente cercando di proteggersi dall’instabilità degli Stati Uniti?
In questo episodio analizziamo le conseguenze della nuova postura di Donald Trump, la crescente competizione tecnologica con la Cina e le difficoltà dell’Italia tra vincoli di bilancio, crisi industriale e trasformazione del welfare.
Partiamo dal discorso di Trump alle Nazioni Unite, dove la visione transazionale dei rapporti internazionali si intreccia con la pressione sull’Iran, la guerra in Ucraina, l’espansione degli interessi statunitensi nell’emisfero occidentale e la ricerca della supremazia nell’intelligenza artificiale. Dalla minaccia di un’escalation contro Teheran alla rinnovata centralità della Dottrina Monroe, analizziamo un modello di politica estera che mette al centro sovranità, risorse strategiche e vantaggio tecnologico, riducendo lo spazio per le regole multilaterali. 
In questo scenario, l’Unione Europea guarda al Canada come possibile partner per rafforzare la propria sicurezza economica e strategica. L’ipotesi di un’associazione più stretta riguarda le materie prime critiche, la cooperazione militare e le rotte artiche, ma riflette anche una necessità più ampia: ridurre la dipendenza da un alleato statunitense percepito come meno prevedibile e costruire nuove reti di collaborazione internazionale.
Il tema della sovranità riguarda soprattutto la tecnologia. L’Europa continua a registrare uno squilibrio commerciale significativo nel settore ICT nei confronti della Cina e valuta strumenti di protezione delle filiere attraverso un possibile protocollo “Made in Europe”. Dalle infrastrutture digitali ai componenti ad alto valore aggiunto, il confronto non è soltanto commerciale: riguarda il controllo delle tecnologie strategiche, la resilienza industriale e la capacità del mercato unico di non dipendere interamente da fornitori esterni.
Ci spostiamo poi in Italia, dove il deficit pubblico del 2025, confermato intorno al 3,1% del PIL, restringe i margini della manovra di bilancio e mantiene il Paese sotto la sorveglianza delle regole europee. Analizzeremo le conseguenze sui possibili investimenti, sulle misure fiscali e sulle spese per difesa e transizione energetica, oltre alle tensioni all’interno della maggioranza tra chi chiede maggiore flessibilità e chi teme le reazioni dei mercati finanziari.  
Un passaggio centrale riguarda il confronto tra il Governo e l’ISTAT. Le critiche politiche alle revisioni delle stime economiche sollevano una questione istituzionale delicata: quale rapporto deve esistere tra il potere esecutivo e gli organismi indipendenti che producono i dati ufficiali? Dalla credibilità delle statistiche dipendono infatti la fiducia dei cittadini, degli investitori e dei partner europei. Parleremo anche della proposta di riduzione del canone RAI e del dibattito sulla stabilità dei finanziamenti necessari a tutelare l’indipendenza del servizio pubblico.
Sul fronte industriale, la crisi di Stellantis e la ripresa della cassa integrazione a Mirafiori riportano al centro il problema dei costi energetici e della competitività dell’automotive italiano. Le richieste di riconoscimento come imprese energivore, avanzate insieme ad altri grandi gruppi industriali, evidenziano il divario con Paesi come Francia e Spagna e le difficoltà di mantenere accessibili i veicoli per il ceto medio. Analizzeremo inoltre i dati INAIL sugli infortuni, sulle morti sul lavoro e sulle malattie professionali, con particolare attenzione alla vulnerabilità dei lavoratori più anziani.
Il lavoro digitale apre un altro fronte di confronto. Il caso Glovo mette in discussione il confine tra autonomia e subordinazione, tra tutela della retribuzione e qualificazione giuridica del rapporto professionale. A questo si aggiunge la crescita del welfare aziendale,...